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| Jennifer Clement è cresciuta a Città del Messico, dove attualmente vive e dirige il San Miguel Poetry Week. Nei primi anni Ottanta è stata una protagonista della scena artistica newyorkese. Una sua raccolta di poesie, The Next Stranger, è stata pubblicata con un’entusiastica prefazione del premio Pulitzer W.S. Merwin, mentre Widow Basquiat, quasi un poema biografico in prosa, ha ricevuto l’elogio unanime della critica internazionale. Una storia vera fatta di bugie è stato uno dei romanzi finalisti al William Faulkner Prize negli Stati Uniti e all’Orange Prize in Gran Bretagna. Prima di arrivare in Italia i libri della Clement sono stati pubblicati in molte nazioni, tra cui Francia, Olanda, Spagna e Corea del Sud. Nel 2001 l’autrice ha ricevuto il Canongate Prize for New Writing. |
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| Raphaël Confiant è nato a Lorrain (Martinica) nel 1951. Si è laureato in scienze politiche, ha conseguito un dottorato in lingua e letteratura inglese e uno in lingue e culture regionali. La sua fama è legata tanto ai libri in creolo quanto a quelli in francese (Prix Antigone nel 1988, Prix novembre nel 1991, Prix Casa de las Americas nel 1993, Prix Carbet de la Caraïbe nel 1994, Prix RFO nel 1997, Prix du livre insulaire, catégorie beaux livres, 2000). Insieme con Jean Bernab e Patrick Chamoiseau (l’autore di Texaco), ha fondato il Mouvement de la Créolité. Attualmente insegna all’Università delle Antille e della Guyana, ed è professore emerito presso l’Università Autonoma di Santo Domingo. Vive a Vauclin, in Martinica. I suoi romanzi e i suoi saggi sono tradotti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone. |
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Federigo De Benedetti è nato a Roma nel 1937 da una famiglia mista ebrea-cattolica. La sua scoperta di essere ebreo risale al dopo-guerra perché negli anni delle leggi razziali la famiglia ha nascosto la propria appartenenza religiosa. Il suo approccio con la religione è quello di un laico convinto, aperto però a qualsiasi incontro senza pregiudizio o preclusioni
In questi anni, alcuni suoi racconti sono apparsi su diverse riviste tra cui “Linea d’ombra”. |
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| Mário de Carvalho nasce a Lisbona nel 1944. Nel periodo dell’Università si dedica all’attività politica e nel 1973 è costretto a partire per l’esilio, da cui rientra l’anno seguente in seguito alla “rivoluzione dei garofani”. Oggi è unanimemente considerato uno dei maestri della letteratura portoghese. Ha vinto tutti i principali premi letterari del suo Paese. |
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Laurent de Graeve è nato a Rabat nel 1969 ed è cresciuto a Liegi, dove ha studiato filosofia. Nel 1992 si è trasferito a Bruxelles.
Oltre a Sono un assassino ha pubblicato Les ochidées du bel Edouard (1996), Ego, ego (1998, Prix de l’Association des gens de lettres e Prix NCR), Le mauvais genre (2000, Prix Rossel) e Grégoire et le téléphone portable (2001).
De Graeve è morto a trentun anni, nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. Sono un assassino è stato il suo ultimo romanzo. Non ha fatto in tempo a rileggerlo. Di sé ha detto: «Prima di essere uno scrittore belga sono uno scrittore gay». |
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